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OrientaMenti

Orientamento scolastico, poli formativi, rapporto scuola-lavoro- relatore del tema: Elena Ugolini, dirigenti scolastici correlatori: Camilla Schiavo e Carmine Filardi Tema centrale, anzi ‘cruciale’ nella scuola è quello dell’orientamento alle scelte. Sono tre i momenti in cui la questione dell' orientamento emerge in modo forte: il passaggio dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola superiore, il periodo di "crisi" che molti studenti vivono nel corso dei primi anni delle scuole superiori e quello della scelta post diploma. Avere un approccio episodico ed emergenziale a questo tema non aiuta i ragazzi a trovare la propria strada e a capire quali sono i propri talenti. Solo la cura della dimensione orientativa nell'insegnamento, la collaborazione fra docenti e genitori, un dialogo tra i diversi ordini di scuola, un rapporto stretto con il mondo del lavoro, dell' università e della ricerca, possono aiutare la scuola a svolgere un compito così importante. Come è affrontata, progettata e sostenuta la dimensione dell' orientamento nell’ambito dell’istituzione scolastica anche in rapporto con le altre realtà del territorio? Quale cultura dell’orientamento e quale formazione degli operatori scolastici, docenti, personale tecnico, esperti, ecc.? Quali le scelte di fondo, in termini di obiettivi e di strategie, ma anche in termini di investimento di risorse, da parte della Scuola nell’attuale contesto di autonomia istituzionale ed organizzativa? In una situazione sociale ed economica in rapida e continua evoluzione, l’orientamento costituisce oggi più che mai una sfida per l’educazione ed un fattore strategico per l’azione di coordinamento e di sviluppo delle politiche sociali e lavorative. ll potenziamento del rapporto tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro va in questa direzione. Non è solo necessario per contrastare la piaga della disoccupazione giovanile, ma anche per rendere più motivante il percorso scolastico e per formare giovani capaci di essere imprenditori di se' stessi. Solo così gli istituti tecnici e professionali potranno potenziare la loro offerta formativa ed avere un ruolo di sviluppo delle potenzialità del territorio. In che modo si può stabilire un rapporto stabile e costante tra scuola e mondo del lavoro fin dalla progettazione didattica, nella formazione dei docenti, nell'uso dei laboratori e nei metodi di insegnamento? Come impostare in modo efficace l' alternanza scuola lavoro? Cosa deve e può fare l’istituzione regionale, di concerto con gli altri attori che hanno la mission di gestire questo passaggio cruciale? In questo contesto quali nuovi strumenti e quali nuovi approcci devono essere adottati? Quali modelli nazionali e quali casi di successo devono essere presi ad esempio e mutuati?

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